LIGHT & TASTY: i funghi




20 novembre 2017

Buongiorno a tutti. Novembre sta correndo via come un matto e fra poco siamo a Natale! Ma intanto gustiamoci l'uscita di oggi, con i funghi i piatti sono davvero invitanti e molto golosi.

I funghi, pur appartenendo ad un regno vegetale a se stante, vengono considerati, dal punto di vista nutrizionale, come verdure. Sono composti per quasi il 90% di acqua con un apporto calorico minimo (circa 25 kcal/100 g di funghi freschi). Contengono fibre (utili per mantenere attivo l’intestino), proteine a medio valore biologico, glucidi, acidi grassi essenziali, sali minerali (soprattutto selenio) e vitamine (soprattutto la D). Recenti studi ne hanno dimostrato le proprietà immunostimolanti, antiipertensive e antiossidanti. Sembra anche che, grazie al loro contenuto in triptofano, favoriscano il sonno e il rilassamento.




Ed ecco cosa abbiamo preparato.

Daniela: funghi gratinati 
Simona: salsiccia di Bra ai funghi porcini secchi 


La mia ricetta è una rivisitazione da Sale & Pepe, davvero multiforme. I funghi così cucinati possono essere usati come contorno o piatto di portata, sono ottimi per condire la pasta o come stuzzichino sui crostini di pane.
 





TEGAME DI FUNGHI MISTI ALLA SANGIOVANNESE       

500 g di funghi misti
2 pomodori perini
2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
50 g di pecorino grattato
30 g di pangrattato
olio, sale

Pulite i funghi e tagliateli a dadini delle stesse dimensioni. Pelate i pomodori, privateli dei semi e tagliate anche questi a dadini. Tritate aglio e prezzemolo. Trasferite i funghi in una pirofila, aggiungete il trito, irrorate con 3 cucchiai d’olio e salate. Unite i dadini di pomodoro e spolverizzate con il pangrattato e il pecorino mescolati. Cuocete a 180° per circa 15 minuti, quindi accendete il grill e fate dorare per 5 minuti.





 Alla prossima, buona settimana!

Nidi di broccoli per Mystery Basket




17 novembre 2017

Durante la mia lunga vacanza, ho perso di vista anche quello che succedeva nella blogosfera. Perciò con un po' di ritardo mi sono accorta che la carissima CONSUELO ha vinto il contest itinerante di LINDA e quindi eccomi qui a inventare per poter partecipare alla gara. QUI trovate tutte le regole se volete partecipare anche voi!




Il cestino di Consu contiene questi 10 ingredienti:

CAVOLI E BROCCOLI
ZUCCA
FRUTTA SECCA A GUSCIO (noci, nocciole, mandorle...)
CIOCCOLATO FONDENTE
MELA
ANANAS
GAMBERI
RISO INTEGRALE
MIELE
MIGLIO (chicchi o farina)

Con questa ricettina ne ho utilizzati due, forse un po' pochi, ma l'insieme è proprio gradevole!




NIDI DI BROCCOLI CON PANCETTA E FRIARELLI  

1 kg di broccoli
4 cucchiai di ricotta
1 manciata di noci
8 friarelli
100 g di pancetta
olio, sale

Dividete il broccolo in cimette e cuocetelo a vapore, finché sarà tenero. Pulite i friarelli, tagliateli a pezzetti e rosolateli in una padella con un filo d’olio e la pancetta a striscioline. Passate i broccoli al mixer e scaldateli in una padella per farli asciugare un po’. A fine cottura unite la ricotta, le noci tritate grossolanamente, regolate il sale e distribuite in 4 cocotte. Infornate a 180° per 5-10 minuti. Servite con i friarelli.




A presto, buon week end a tutti!

Il menù regionale




15 novembre 2017

Buongiorno a tutti, l'appuntamento di IDEA MENU' è oggi dedicato alla cucina regionale. Dal momento che veniamo da 5 parti d'Italia diverse, abbiamo voluto regalarvi un assaggio delle nostre terre d'origine. 

Ecco cosa vi offriamo.

L' antipasto è da Linda (Emilia Romagna): scarpasòt

Il primo è da Sabrina (Lazio): gnocchi alla romana

Il secondo è qui (Liguria): trippe alla sciabecca
   
Il dolce è da Laura (Veneto): pinza veneziana 

La 5° portata è da Paola (Campania): rosolio al limone

 


La mia ricetta nasce nel porto di Genova, quando i "camalli", cioè gli scaricatori delle merci, si riunivano per il pranzo nelle tripperie di Sottoripa: un piatto di trippa costava poco, era abbondante, caldo e molto saporito! Qui la trippa si cucina in tanti modi: in questa versione, davvero ricca, si aggiunge anche carne di vitellone. Il nome ricorda proprio l'attività degli scaricatori. Lo sciabecco infatti è un'imbarcazione di origina araba con tre alberi a vela, usato in origine come nave da guerra e poi da carico. Dal momento che oltre alle vele aveva anche un certo numero di remi, era utilissimo per navigare in condizioni di vento sfavorevole ed era l'imbarcazione più utilizzata nel Mediterraneo. Sapete che quando Genova era una fiorente repubblica marinara ai tempi del dogato, il mare arrivava fino ai portici di Sottoripa, e questi portici rappresentavano una sorta di banchina coperta dove era possibile il traffico delle merci qualunque tempo facesse! Ora è un angolo che sa di tradizione, con piccole botteghe di delizie e friggitorie molto frequentate, a un passo dall'Acquario.
 

immagini dal web





TRIPPE ALLA SCIABECCA  (trippe a sciabecca)       

800 g di trippe miste già cotte affettate sottili
200 g di carne di vitellone a striscioline
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
2 foglie d’alloro
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere d’olio
brodo vegetale
sale
grana grattato

Tritate tutte le verdure (tranne l’alloro) e rosolatele nell’olio, aggiungete le trippe e quando saranno colorite sfumate con il vino. Quando sarà evaporate bagnate con il brodo e fate cuocere coperto a fiamma bassa per 30 minuti. Aggiungete la carne e l’alloro e fate cuocere ancora una mezz’ora bagnando con altro brodo se necessario. Servite ben caldo con grana grattato.


Torniamo fra quindici giorni, buon proseguimento!

Una torta salata e qualche considerazione...




14 novembre 2017

Ciao a tutti. 

Mentre me ne stavo in vacanza, un "buontempone" ha riempito alcuni post dei primi mesi dell'anno di commenti pieni di insulti oscenità e quant'altro, diretti ad una terza persona. Me ne sono accorta perché mi è arrivata una mail di diffida. Ho cercato i messaggi e li ho eliminati, adesso mi sto ripassando i commenti di tutti i post per vedere se non ce ne sono altri infrattati da qualche parte. Questo ha comportato che mettessi la moderazione, caricandomi di un ulteriore lavoro in un momento in cui sono ad un pelo da chiudere baracca e burattini. 

Certamente una persona che ne insulta un'altra servendosi di un blog di cucina e non mettendoci la faccia non dovrebbe nemmeno toccarmi lontanamente. Come diceva Dante "Non ti curar di lor, ma guarda e passa". Tuttavia nella mia fase di stanca da blog, questa cosa non ci voleva proprio.

Il 3 ottobre la mia Arbanella ha compiuto 7 anni. Non me ne sono nemmeno ricordata, ma adesso nel cercare possibili altri commenti scorretti rivedo tutta la sua vita, le persone con cui ho scambiato opinioni e che ho lasciato lungo la strada, quelle che invece sono rimaste nel tempo e ho conosciuto, che sento al telefono e che mi sono care. Un mondo. 

Allora ho deciso che almeno per il momento resto. Perché sono sicura che per qualcuno la mia presenza qui è importante. A quelle amiche dico grazie perché è bello sapere che nel cuore degli altri c'è posto per te!


AUGURI ARBANELLA! 

 



Una delle mie prime amiche di blog è stata LAURA e allora voglio proprio festeggiare il compleanno del blog con una sua ricetta. Ecco la sua buonissima torta salata con melanzane e stracchino.



 
TORTA SALATA MELANZANE E STRACCHINO

per la sfoglia
300 g di farina 00 o manitoba
150 g d'acqua circa
15 g di lievito di birra
2 cucchiai d'olio
mezzo cucchiaino di sale
un pizzico di zucchero
per il ripieno:
3 melanzane medie
3 pomodori pelati
150 g di stracchino
1 spicchio d'aglio
olio di arachide q.b. per friggere le melanzane
olio  evo q.b.
sale e pepe

Preparazione della pasta
Sciogliete il lievito in 120 ml di acqua tiepida, mescolata con il pizzico di zucchero. A parte amalgamate la farina setacciata con l'olio ed il cucchiaino di sale, unite l'acqua col lievito ed impastate a lungo il tutto. Durante la lavorazione, incorporate altra acqua, circa 30 ml, lavorate bene la pasta con le mani sbattendola e stendendola. Lavoratela per una quindicina di minuti, poi raccogliete l'impasto a palla e adagiatelo in una ciotola, praticatevi sopra un taglio a croce e fatela lievitare almeno un'ora in un luogo tiepido.

Preparazione del ripieno
Mentre la pasta lievita, preparate le melanzane a funghetto. Lavate e tagliate le melanzane a tocchetti, mettetele in uno scolapasta con una manciata di sale per farne uscire l'amaro. Sciacquatele, premetele ed asciugatele. Friggetele in abbondante olio di arachide e disponetele su carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso.
Mettete due cucchiai d'olio evo in una padella, fatevi rosolare uno spicchio d'aglio, che poi toglierete, aggiungete i pomodori sminuzzati, salate; dopo qualche minuto, aggiungete le melanzane fritte, facendo insaporire il tutto, a fuoco basso, ancora per qualche minuto. Poi spegnete e lasciate raffreddare.

Dividete la pasta  in due panetti disuguali e stendete il più grande su un foglio di carta forno, in un tondo dello spessore di 4-5 mm. Disponete la sfoglia in uno stampo di 26 cm di diametro con tutta la carta forno, sistematevi dentro le melanzane a funghetto e sopra i pezzetti di stracchino.
Stendete l'altro pezzo di pasta e disponetela sulle melanzane, ripiegate i bordi e sigillate molto bene. Bucherellate la superficie con i rebbi della forchetta e spennellatela con poco latte per farla dorare in cottura. Infornate a 180° per circa 40 minuti o fino a che la superficie non risulterà ben dorata.




 Un abbraccio a tutti!